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La prigioniera - Debra Jo Immergut


Titolo: La prigioniera

Autore: Debra Jo Immergut

Pubblicazione: 30 agosto 2018

Casa editrice: Corbaccio

Pag.: 297

Recensione:

Buongiorno a tutti! Questa estate abbiamo avuto il piacere di leggere entrambe, in anteprima, "La prigioniera" di Debra Jo Immergut. Ve ne parliamo proprio oggi, giorno di uscita in libreria di questo esordio davvero sorprendente. Frank Lundquist è uno psicologo che lavora in un carcere femminile, è divorziato e la sua vita procede nella completa monotonia. Il giorno in cui arriva una nuova paziente, Miranda, ha subito un colpo al cuore. Lei è la ragazza di cui era perdutamente innamorato ai tempi della scuola, ricorda tutto di lei, ma lei sembra non avere la minima idea di chi sia lui. Frank comincerà a prendersi cura di Miranda, a volerla aiutare non solo per lei stessa, ma anche e sopratutto, per lui. Sa di infrangere una delle regole del codice deontologico - Astenersi dall'assumere un ruolo professionale quando l'obiettivita potrebbe essere messa in dubbio - ma quello che non sa è che Miranda ha già progettato di togliersi la vita, e lui è solo il mezzo per arrivare a farlo. Narrato dalle voci dei due protagonisti, "La prigioniera" è un viaggio nei sentimenti, nella psiche, e nei ricordi dei due personaggi. Frank e Miranda ci raccontano la loro storia, e gradualmente capiamo le vicissitudini che li hanno portati ad essere nello stesso posto, la prigione. Miranda, la prigioniera, è un personaggio enigmatico, che si svela un passo alla volta ma che, forse, non riusciamo a capire fino in fondo. Frank invece, è da subito un libro aperto, un personaggio estremamente veritiero che mette in luce gli aspetti reali dell'essere uno psicologo, lontani dai luoghi comuni presenti nei film o nei libri: "In realtà è solo una leggenda che uno psicoterapeuta possa ascoltare il paziente con scrupoloso distacco. Gli psicologi, e persino gli psichiatri, sono solo esseri umani dopotutto. Come chiunque altro, anche noi ci portiamo nello studio la nostra intera vita per poi riportare a casa la sera ciò a cui assistiamo sul lavoro." (...) "L'idea del 'distacco terapeutico' è un ossimoro totale, una frottola che ci raccontiamo da soli" La frustrazione che prova Frank è tangibile, è appena uscito da un fallimento lavorativo e deve prendersi cura del fratello, che vive per strada fra alcool e droghe. Quando leggiamo le sue parti sembra di assistere ad un vero e proprio sfogo. Nel libro, infatti, Frank ci confessa tutte le sue debolezze e insicurezze, senza riserve. Proprio per questo il suo personaggio è tra i più realistici e autentici scoperti negli ultimi mesi, e l'autrice, seppur donna, è riuscita a rendere coerente un personaggio di sesso maschile in maniera semplice e spontanea. Non abbiamo solo la sua versione dei fatti, ma Miranda è l'altra parte attiva, che mostra la realtà del carcere a 360°, dalle questioni negative a quelle più positive come la solidarietà che si crea tra le detenute, e i relativi legami che nascono. Nonostante possa apparire come una sorta di ossimoro, "La prigioniera" è un thriller riflessivo e piuttosto introspettivo, in cui alla base abbiamo l'amore come motore di ogni azione. L'andamento della narrazione è molto altalenante, abbiamo azioni veloci, rapide, alternate a momenti di estrema lentezza da risultare quasi pesante, ma vi ricrederete. Vi ritroverete a leggere di come questo enorme sentimento possa offuscare la mente e le azioni di ogni persona, anche la più razionale, e i risvolti della storia saranno del tutto inaspettati. 

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