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La ragazza dei fiori morti - Amy MacKinnon


La nostra recensione:

La ragazza dei fiori morti è stato il nostro compagno di viaggio per la rubrica mensile Leggiamo Insieme. Siamo partite piene di aspettative, avendo il libro una trama originale, ma anche avendo notato molti pareri positivi, qualcuna di queste è stata confermata e qualche altra delusa. "Non so come sia possibile che pelle e ossa contengano qualcosa di tanto infiammabile, di così profondamente malvagio come il male che si aggira nel mondo alla ricerca dei più volubili fra noi." La protagonista del romanzo è Clara Marsh, una donna che per professione si occupa di preparare i cadaveri per il loro funerale, li trucca, li pettina e li veste. Una donna attenta al dettaglio, pignola e perfezionista. Trascorre le sue giornate in laboratorio e la sua vita personale non è certo famosa per essere mondana. Le sue giornate scorrono nel silenzio e le rare conversazioni che ha sono con i suoi cadaveri. Quando davanti alla porta del suo laboratorio, sbuca la testolina di una bambina, Tracy, qualcosa nel mondo di Clara cambierà. Tracy appare molto sola, e le sue risposte sono spesso ambigue e strane. Quando Tracy scompare improvvisamente, Clara sarà motivata come mai avrebbe pensato per cercare di ritrovarla. Il primo punto che su cui vogliamo focalizzarci è l'originalità del contesto del libro, infatti non avevamo mai letto un libro che parlasse di onoranze funebri, ed è un argomento che l'autrice rende molto affascinante. Il lavoro della protagonista è particolare, e nonostante sia una donna che sembra vivere nel suo mondo e sulle nuvole, ha in realtà un passato più complicato di quanto si possa immaginare, che scopriremo in piccole dosi durante la lettura. Si rifugia in un ambiente all'apparenza macabro, l'obitorio, in cui lei però riesce a far risaltare tutte le sue qualità. Nel libro inoltre c'è un continuo accenno ai fiori con cui Clara sente un legame profondo. Sa il significato di ogni fiore, e lo comunica al lettore. La scrittura dell'autrice non ci ha pienamente conquistate, abbiamo fatto entrambe fatica ad entrare nella storia. Le prime cento pagine del romanzo infatti sono piuttosto lente, ma anche nelle restanti il ritmo si mantiene costante e rallentato. La curiosità, comunque, era il motore che ci spingeva a proseguire. Un libro da cui ci aspettavamo sicuramente qualcosina in più ma che ci ha fatte entrare completamente nell'atmosfera inquietante e oscura, che tanto ci piace.

Recensione del libro “La ragazza di fiori morti”, di A. MacKinnon, a cura di De Feo L. Il romanzo si presenta fin dall’inizio pervaso di introspezione e tormento – che sono un po’ le caratteristiche distintive della nostra protagonista, Clara. Clara la definiremmo strana, perché non mostra emozioni, appare come uno zombie – un essere umano privato della sua umanità. Si scoprirà che l’introspezione genera un romanzo nel romanzo, dove per risolvere il caso e salvare delle vite, Clara dovrà prima salvare se stessa e risolvere le sue questioni in sospeso. È un libro adrenalinico e ansiogeno, ti tormenta perché la morte è una compagna di vita che non sappiamo di avere sempre accanto a noi. A ciò si alterna il significato dei fiori, un elenco infinito con miriadi di significati – unica punta di colore e conforto in una vita grigia. Il romanzo affronta anche la tematica della fiducia, di quanto non sia possibile conoscere appieno una persona, perché purtroppo ognuno di noi ha dei segreti – un lato oscuro che tiene gelosamente nascosto. Seppur si riesca ad intuire già a metà libro chi sia il responsabile, la trama non evolve in maniera scontata, si arricchisce di dinamicità conferendo al romanzo una lettura scorrevole e ipnotica. Voto oggettivo: 5/5 Considerando capacità di lettura, coinvolgimento e interesse. Voto soggettivo: 4/5 Considerando aspetti e gusti personali.


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