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Non tutto si dimentica - Wendy Walker

  • Chiara
  • 21 ago 2017
  • Tempo di lettura: 2 min

Titolo: Non tutto si dimentica

Autore: Wandy Walker

Editore: Nord

Anno di pubblicazione: 2016

Pag.: 359

TRAMA:

Vuoi davvero ricordare cosa ti è successo? Tutti sanno cose successo a Jenny Kramer quella sera. Non capita spesso che una tranquilla cittadina di provincia sia teatro di un crimine e la notizia ha sconvolto l'intera comunità: durante una festa a casa di amici, Jenny è stata aggredita da un uomo, che poi è fuggito senza lasciare traccia. Tutti lo sanno, tranne Jenny. Perché lei è stata sottoposta a una terapia farmacologica sperimentale, che le ha cancellato dalla memoria quella terribile esperienza. O almeno così speravano i medici. In realtà, il corpo di Jenny non ha dimenticato e, a poco a poco, i demoni del passato iniziano a intaccare l'apparente serenità del presente, trascinando la ragazza sull'orlo del suicidio. E nemmeno i suoi genitori riescono a superare il trauma, ossessionati dall'idea che chi ha distrutto la vita della figlia sia ancora in libertà. Secondo il dottor Forrester, il terapeuta di Jenny, la ragazza non ha scelta: deve recuperare i ricordi di quella sera. Anche a costo di portare alla luce verità che gettano più di un'ombra sulla superficie perfetta di quella tranquilla cittadina di provincia...

RECENSIONE:

Jenny, una ragazza di 15 anni, ha subìto quella che è a mio parere la peggior tortura che una persona possa subire. È stata stuprata, brutalmente, per un'ora. Jenny non ricorda nessun particolare di quell'ora: né lo stupro né il suo aggressore. Questo perché è stata sottoposta a una terapia farmacologica in grado di rimuovere i ricordi. "Non tutto si dimentica" è il credo di Alan Forrester, uno psichiatra contro la terapia farmacologica. Alan ha seguito Jenny nel suo percorso di recupero della memoria. Un percorso che sarà tutt'altro che semplice. Nella prima parte del libro, ammetto di aver avuto sentimenti contrastanti verso la voce narrante del libro, Alan. Da una parte lo ammiravo, dall'altra è il prototipo di persona che detesto. E' consapevole di essere bravo nel suo lavoro, e se ne vanta in modo antipatico, dichiarando apertamente di sentirsi superiore intellettualmente e culturalmente rispetto a sua moglie, per esempio. È cosi megalomane che "perde" pagine intere a raccontare aneddoti su altri pazienti che, apparentemente, non sono in linea con la storia. Il classico primo della classe con la mano sempre alzata. Fa parte della categoria di persone che o ami o odi. Niente via di mezzo. Ecco, io ho passato la maggior parte del libro a chiedermi lo amo o lo odio? La storia va costruendosi piano, grazie ad Alan che narra direttamente al lettore, raccontando ogni dettaglio riguardante i vari personaggi e le loro storie. In alcune parti il racconto è decisamente crudo, per me è stato impossibile non provare empatia verso la piccola Jenny. Non aspettatevi un thriller pieno di azione, ma piuttosto un lungo discorso riflessivo da parte dello psichiatra, che porta piano, piano, piano il lettore alla verità (e che verità). Ho capito verso la fine perché non riuscivo a scegliere se amare o odiare Alan. Ma la risposta comporterebbe alcuni spoiler che risparmio volentieri. È un libro interessante sotto molti punti di vista, consigliato:)

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