Una perfetta sconosciuta - Alafair Burke
- Chiara
- 2 ago 2017
- Tempo di lettura: 2 min

Titolo: Una perfetta sconosciuta
Autore: Alafair Burke
Editore: Piemme
Anno di pubblicazione: 2017
Pag.: 384
TRAMA:
Immagina che la polizia arrivi a casa tua e ti mostri una foto in cui tu – con i capelli di quel tuo rosso inconfondibile, il tuo cappotto blu – stai baciando un uomo. Peccato che quell'uomo sia stato trovato morto trentuno ore prima, e tu non ricordi di averlo mai baciato. Anzi, lo conoscevi appena. Era il tuo nuovo capo, l'uomo che ti aveva dato in gestione la galleria per conto di un misterioso proprietario. Il lavoro dei tuoi sogni: ti era sembrato troppo facile, troppo bello per essere vero. Eppure tutto era andato liscio, la galleria esisteva davvero, avevi firmato un contratto regolare. Adesso, però, guardando quella foto capisci che non c'era niente di regolare. Niente di facile. Perché là fuori qualcuno sta cercando di incastrarti, anche se non riesci a immaginare il motivo. Qualcuno che sa molte cose di te. E che forse ti è molto vicino… In questo thriller in cui nulla è come sembra, Alice Humphrey vede crollare intorno a sé, come un castello di carte, ogni certezza. Compresa quella più importante: la sua stessa innocenza. Pieno di colpi di scena, di suspense e rivolgimenti inaspettati, Una perfetta sconosciuta è il nuovo thriller psicologico dell'autrice bestseller de La ragazza nel parco– un'autrice che sa come tenervi incollati alle pagine di un libro.
RECENSIONE:
Un altro punto è stato messo a segno! Dopo La ragazza nel parco, Alafair Burke ha fatto un altro centro. Tre storie (ma anche di più) che si intrecciano, quella di Alice, figlia di un ricchissimo regista dalla morale discutibile, appena diventata direttrice di una particolare galleria d'arte, il cui capo nel giro di poco muore. Il caso di una ragazzina scomparsa "che aveva due segreti: Dan Hunter e l'uomo che aveva visto una volta a settimana negli ultimi due mesi" Un agente dell'FBI all'inseguimento di Trevis Larson, ex ragazzo della sorella, che ne aveva provocato la morte. Ho visualizzato da subito quello che leggevo in immagini, la Burke ha un modo di descrivere luoghi e fatti per nulla noioso, e lo si raffigura come un film. In effetti credo che Una perfetta sconosciuta possa essere davvero un bel film soprattutto per la trama molto intricata e decisamente non scontata. A volte cosi minuzioso da sembrare complicato da seguire, ma piano piano che si va avanti i tasselli del quadro si compongono. Una perfetta sconosciuta ha un ottima costruzione di storia, e io personalmente non avrei mai pensato di dovere a un personaggio in particolare l'inizio della risoluzione dei misteri. La seconda parte è decisamente più avvincente, un colpo di scena dietro l'altro fino alle ultimissime pagine, ed è davvero un piacere leggere come la Burke incastra tutto. Ho pensato che sarebbe interessante prima o poi rileggerlo una seconda volta a cose chiare, per far caso a quei dettagli solo apparentemente insignificanti. Il mio consiglio quindi è quello di leggerlo, sicuramente, ma di leggerlo con attenzione perché nulla, davvero nulla è lasciato al caso.
C.