Phobia - Wulf Dorn
- Chiara
- 23 giu 2017
- Tempo di lettura: 2 min

Titolo: Phobia
Autore: Wulf Dorn
Editore: Corbaccio
Pag. 324
TRAMA:
Londra, una notte di dicembre nel quartiere di Forest Hill. L’automobile del marito nel vialetto di casa. La chiave nella toppa. I passi che risuonano in corridoio. Rumori familiari per Sarah Bridgewater. Ma l’uomo che trova in cucina non è Stephen. Eppure indossa gli abiti di Stephen, ha la sua valigia, ed è arrivato fin lì con l’auto di Stephen. Sostiene di essere Stephen, e conosce delle cose che solo il marito di Sarah può conoscere. Per Sarah e per Harvey, il figlio di sei anni, incomincia un incubo atroce, anche perché lo sconosciuto scompare così come era apparso e nessuno crede alla sua esistenza, né la polizia è preoccupata del fatto che il marito risulti svanito nel nulla. Sarah sa che può contare solo su una persona: l’amico psichiatra Mark Behrend. Con il misterioso sconosciuto ha così inizio un duello psicologico, in cui ogni punto vinto o perso può significare riuscire a sopravvivere o venire brutalmente uccisi…
RECENSIONE:
Immaginate di essere a casa ed entra un estraneo sostenendo di essere vostro marito. Sa ogni dettaglio riguardante la vostra famiglia e non riuscite a capire qual è il suo obiettivo. Sapete solo una cosa: lui non è vostro marito. Che fareste? Io credo che il primo sentimento a farsi strada sarebbe la PAURA. Ed è esattamente ansia e paura quello che ho provato, mettendomi nei panni della protagonista. Phobia è un libro in cui la paura vuole essere il punto cruciale. L'autore decise di scriverlo a seguito di un presunto attentato di cui lui fu quasi testimone. La paura, come lui ci ricorda, è un sentimento onnipresente nella nostra vita, che rischia di limitare le nostre azioni. In questo libro Dorn ci fa capire che bisogna esorcizzare questo sentimento ed affrontare ciò che ci spaventa.
Quando inizio un libro di Wulf Dorn, le mie aspettative sono sempre altissime. Phobia le ha rispettate tutte, sono, infatti, ormai follemente innamorata dei suoi libri, del suo stile e delle sue trame che sono così coinvolgenti proprio perché riescono a toccare quelle corde che ognuno di noi vuole tenere nascoste. Devo però fare una critica sui personaggi. Non li ho apprezzati molto in questo romanzo, qualcuno è addirittura totalmente invisibile. Meno male che è presente il personaggio di Mark, l'unico, a parer mio, con una spiccata personalità completa.